Le attività
Dai materiali gestiti ai beni per il mercato
Il programma di sviluppo dello stabilimento di Borgaro riguarda più famiglie di materiale, ciascuna con un percorso proprio: carta e cartone, bancali e imballaggi in legno e, con la nuova linea, i materiali contenuti nell'elettronica dismessa.
La carta
La materia che il territorio produce ogni giorno
È la lavorazione su cui lo stabilimento ha costruito la propria esperienza, prima della nuova linea tecnologica.
Il programma comprende il recupero di carta e cartone provenienti dalle attività produttive, commerciali e logistiche del territorio: presa in carico, selezione per qualità e avvio al riciclo, perché la fibra rientri nel ciclo produttivo invece di uscirne.
È il genere di recupero che non fa notizia ma tiene in piedi una filiera: il cartone di un imballo dismesso è la materia dell'imballo di domani.
I bancali
Recupero, rigenerazione e commercializzazione dei bancali
Non tutto ciò che viene dismesso deve diventare materia da trasformare.
Il programma comprende il recupero e la selezione dei bancali, la riparazione degli elementi recuperabili e la commercializzazione dei bancali rigenerati.
L'obiettivo è rispondere sia alle esigenze delle imprese che devono gestire pallet dismessi, sia a quelle delle aziende che ricercano bancali riutilizzabili per la propria logistica.
È un percorso che prolunga la vita utile del bene, riduce il ricorso a nuovo legname e limita la quantità di materiale destinata al trattamento. Il legno non più riparabile non si ferma qui: prosegue come materia verso le lavorazioni che lo accolgono.
Recuperare, riparare, riutilizzare. Prima di trasformare un materiale, ne preserviamo il valore ogni volta che è possibile.
La nuova linea
L'elettronica dismessa
Alle lavorazioni su cui lo stabilimento ha costruito la propria esperienza si affianca il recupero dei materiali contenuti nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche. Il rifiuto elettronico non è una categoria unica: ogni famiglia richiede un percorso di trattamento diverso.
In sintesi
Il quadro delle attività
Materiali gestiti, servizi specialistici e ciò che torna al mercato: sono tre categorie diverse, e vale la pena tenerle separate.
01
Materiali gestiti
Le famiglie di materiale comprese nel programma, dalle lavorazioni storiche del sito alla nuova linea.
- 01.1
Carta e cartone
Lavorazione storica del sito
Imballaggi e materiale cartaceo dalle attività produttive, commerciali e logistiche del territorio, da selezionare per qualità e avviare al riciclo.
- 01.2
Bancali e imballaggi in legno
Lavorazione storica del sito
Pallet e imballaggi in legno dalle attività industriali e logistiche: selezione, riparazione di ciò che è recuperabile, avvio a lavorazione del legno non più riparabile.
- 01.3
RAEE
Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche
Apparecchiature dismesse da raccogliere, selezionare, analizzare e trattare per estrarne i materiali di valore. È la materia prima della nuova linea.
- 01.4
Schede elettroniche AWP
Dispositivi di intrattenimento a vincita limitata
Le schede degli apparecchi da gioco richiedono che la loro funzionalità venga meno in modo documentato e irreversibile: nessun componente deve poter tornare in funzione. Solo dopo, i materiali che le compongono seguono il percorso di recupero.
- 01.5
Metalli
Ferrosi, non ferrosi, preziosi
Ferro, acciaio, alluminio, rame, piombo. E i metalli preziosi e del gruppo del platino (oro, argento, platino, palladio, rodio) contenuti in schede, catalizzatori e componenti.
Le tipologie di rifiuto comprese nel programma
- Carta e cartone
- Vetro
- Cavi
- RAEE
- Rottami ferrosi
- Rottami non ferrosi
- Legno
- Plastica
- Inerti
- Tessili
- Rifiuti ingombranti
02
Servizi specialistici
Prestazioni che non si esauriscono nel recupero della materia: hanno una procedura e una documentazione proprie.
- 02.1
Dismissione di beni aziendali
Cespiti e beni strumentali
Macchinari, attrezzature e dotazioni informatiche uscite dal ciclo produttivo: la presa in carico e il recupero dei materiali che le compongono, con la documentazione richiesta dalla normativa.
- 02.2
Materiali e supporti riservati
Dati e informazioni sensibili
Supporti informatici e materiali che contengono informazioni riservate: il servizio prevede che il contenuto sia reso irrecuperabile in modo documentato e definitivo, e che i materiali del supporto, quelli sì, tornino al recupero.
03
Materiali e beni destinati al mercato
Ciò che è destinato a tornare alle imprese: un bene pronto all'uso o una materia pronta a rientrare in produzione.
- 03.1
Bancali rigenerati
Il bene che torna a lavorare
Pallet selezionati e riparati, destinati alle aziende che cercano bancali riutilizzabili per la propria logistica. Misure, quantità e condizioni si concordano richiesta per richiesta.
- 03.2
Materiali recuperati
Il prodotto del processo
Fibra, legno, metalli: materiali da portare al grado richiesto dall'industria e destinati a rientrare nella filiera produttiva come alternativa alla materia prima vergine, ciascuno secondo la qualifica che raggiunge.
La banca del rifiuto
Un giacimento che non sta sottoterra
L'elettronica dismessa che si accumula nei magazzini delle imprese italiane è un giacimento di materie prime già estratte, già raffinate, già portate in Europa. Manca solo chi sappia riaprirlo.
È il modello che Ecofin Nord Ovest chiama, per immagine, banca del rifiuto: il materiale conferito non è soltanto un costo da sostenere, è un deposito di valore recuperabile. È una metafora industriale, non un servizio finanziario.
La valorizzazione del materiale viene definita in funzione della composizione, delle quantità, delle lavorazioni necessarie e delle condizioni concordate con il conferitore.
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