Ciò che l'industria dismette non è la fine. È l'inizio di nuove risorse.
Un progetto di rilancio che unisce recupero di carta e cartone, rigenerazione e commercializzazione dei bancali e sviluppo del recupero elettronico con tecnologia proprietaria Ecofin.
Le attività
Un polo multicomparto del recupero
Il programma di sviluppo dello stabilimento di Borgaro riguarda più famiglie di materiale: le lavorazioni storiche del sito e la nuova linea tecnologica.
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Carta e cartone
Esperienza storica del sito
Presa in carico, selezione e avvio al riciclo di carta e cartone delle imprese del territorio.
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Bancali e imballaggi in legno
Esperienza storica del sito
Recupero, riparazione e commercializzazione dei bancali; il legno non riparabile prosegue come materia.
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Elettronica e RAEE
La nuova linea industriale
Recupero dei materiali contenuti nell'elettronica dismessa, con la tecnologia proprietaria Ecofin.
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Recupero e valorizzazione dei materiali
Ciò che torna al mercato
Fibra, legno, bancali rigenerati e metalli, da restituire all'industria come materia o come bene.
L'azienda
Una nuova prospettiva di sviluppo
Ecofin Nord Ovest è stata acquisita dalla holding Madafin S.S. ed è oggi inserita nel progetto industriale Ecofin.
Il brand Ecofin, il know-how e la tecnologia proprietaria appartengono all'imprenditore Pietro Madafferi.
Lo stabilimento vanta una consolidata esperienza nel recupero di carta e cartone e nella rigenerazione dei bancali.
Il progetto nasce dalla volontà di valorizzare questa esperienza, insieme ai rapporti sviluppati con le imprese del territorio.
La presenza consolidata nel territorio e i rapporti sviluppati con il tessuto produttivo locale costituiscono la base sulla quale Ecofin Nord Ovest sta ampliando la propria offerta di servizi ambientali.
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Una filiera che si chiude in Italia
Il progetto punta a far rientrare le materie prime recuperate nel ciclo produttivo nazionale invece di reimportarle dall'estero. Meno dipendenza dalle forniture internazionali, più autonomia per le imprese che lavorano a valle.
- 02
Un processo costruito su misura
La nuova linea è progettata attorno al processo di recupero sviluppato attraverso il know-how e la tecnologia proprietaria Ecofin.
- 03
Radicato nel Nord-Ovest
Borgaro Torinese colloca lo stabilimento dentro uno dei distretti industriali più densi d'Europa, fra manifattura, logistica, distribuzione e pubblica amministrazione.
- 04
Valore per chi conferisce
Il materiale dismesso non è soltanto una voce di costo. Il programma punta a offrire alle imprese conferitrici una gestione tracciata e conforme, e la valorizzazione di ciò che viene recuperato, definita caso per caso.
Tecnologia Ecofin per il recupero elettronico
L'elettronica dismessa si affianca, non sostituisce
Il recupero dell'elettronica dismessa è la nuova linea industriale che si aggiunge alle lavorazioni storiche dello stabilimento. I dati che seguono riguardano questa linea e la tecnologia proprietaria Ecofin, non le altre lavorazioni del polo.
- fino al 98,8%
- del materiale conferito torna a essere risorsa
- Processo controllato
- progettato per contenere dispersioni e massimizzare il recupero dei materiali
- Unica
- la tecnologia proprietaria su cui è progettata la nuova linea
Il territorio
Perché Borgaro Torinese
Il Nord-Ovest concentra una parte rilevante della produzione industriale italiana e, con essa, dei materiali che quella produzione dismette: imballaggi in carta e cartone, pallet e legno, apparecchiature elettroniche. Lo stabilimento è dentro questo tessuto da prima del progetto Ecofin, ed è con le imprese che lo compongono che ha costruito i propri rapporti.
Restare qui significa accorciare la distanza fra chi il materiale lo dismette e chi lo rimette in circolo: meno chilometri percorsi, tempi di conferimento più brevi, una filiera corta e verificabile. La prossimità è parte del processo, non un dettaglio logistico.
I collegamenti
- Tangenziale Nord
- ≈ 2 km
- innesto sulla A55, l'anello che distribuisce su tutta l'area torinese
- Aeroporto di Caselle
- ≈ 6 km
- scalo passeggeri e merci di Torino
- Torino
- ≈ 10 km
- il centro del bacino industriale di riferimento del polo
- A4 e A5
- diretto
- assi verso Milano e verso la Valle d'Aosta, raggiunti dalla tangenziale
A chi ci rivolgiamo
Chi può scriverci, e per che cosa
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Imprese che devono gestire materiali dismessi
Carta e cartone da attività produttive, commerciali e logistiche; pallet e imballaggi in legno; apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso; cespiti aziendali da dismettere.
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Aziende che cercano bancali rigenerati
Chi ha bisogno di bancali riutilizzabili per la propria logistica può chiedere quali misure e quantità siano disponibili, e a quali condizioni.
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Enti e partner industriali
Amministrazioni, consorzi e operatori della filiera interessati allo sviluppo dello stabilimento, alle autorizzazioni e alle possibili collaborazioni.